Strutture in acciaio: più vita grazie a questo materiale

L’acciaio, è un materiale anticorrosivo, e per questo ha maggiore durata rispetto ad altri materiali.

Le azioni anticorrosive devono però già iniziare in fase pre-progettuale.

L’aspetto progettuale, in relazione alla corrosione dell’acciaio, impone le limitazioni già riportate dalla normativa ad oggi riproposta dalle NTC 2008 sia dalla EN 1990.

Anche per gli acciai con resistenza alla corrosione migliorata, dovrebbero essere previste, se necessario, delle protezioni attraverso la verniciatura.

LA RESISTENZA ALLA CORROSIONE

Una resistenza alla corrosione migliorata, può essere ottenuta modificando leggermente la composizione chimica dell’acciaio, in modo da fornirgli uno strato protettivo di ossido che lo preserva da ulteriore ossidazione, oppure può essere “legato” più o meno fortemente con altri metalli al fine di ottenere acciai meno ossidabili.

Il grado di qualsiasi deterioramento, può essere stimato sulla base di calcoli, indagini sperimentali, esperienza dalle costruzioni vicine o da una combinazione delle suddette considerazioni (EN 1990).

Dopo aver determinato i tipi e l’intensità degli effetti corrosivi, è possibile scegliere tra i metodi di protezione contro la corrosione.

Strutture in acciaio: i principi formatori per una buona progettazione

1. Scelta di forme semplici o composte atte a ridurre la corrosione: in genere, l’accoppiamento di profili o l’esecuzione di strutture con piatti di rinforzo aggiunti, sia eseguiti in soluzione saldata che bullonata, presentano una facile attaccabilità alla corrosione.

E’ consigliato perciò evitare, ove possibile, l’utilizzo di sezioni composte da sovrapposizione di elementi preferendo l’uso di sezioni “compatte” omogenee.

2. Evitare la ritenzione di acqua e/o polveri: la conformazione o la disposizione di alcuni profili in acciaio può agevolare la ritenzione di acqua piovana e/o polveri corrosive. Profili alternativi o ruotati in modo da non fungere da collettori, devono essere preferiti.

3. Evitare interstizi, sporgenze, spigoli vivi ed asperità: una buona protezione dalla corrosione, è ottenuta attraverso sigillatura delle fessure e preferendo soluzioni saldate a quelle bullonate. Gli spigoli vivi dovrebbero essere arrotondati o “smussati”.

4. Evitare il contatto tra materiali eterogenei: se questo non è possibile, il contatto tra metalli diversi può essere evitato tramite interposizione di un isolante.

5. Prevedere la manutenzione delle componenti strutturali: gli interspazi tra profili accoppiati o adiacenti, dovrebbero essere sufficientemente ampi per permettere ripristini di protezione e manutenzione.

6. Evitare l’apertura degli elementi di giunto: in modo particolare, nei giunti con flangia di estremità è bene disporre i bulloni tesi da ambo i lati della piattabanda della trave che trasmette il momento.

Le basi di colonne, dovrebbero essere tenute distanti o almeno isolate dal piano di calpestio preferendo piatti di base di maggior spessore piuttosto che piatti soliti irrigiditi.

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