L’acciaio nelle NTC 2018: le novità

Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, emanate con il D.M. del 17 gennaio 2018, introducono alcune novità riguardo le verifiche delle strutture in acciaio.

Acciaio nelle NTC 2018: le novità

La novità più rilevante riguarda la gestione del fattore di comportamento per le strutture dissipative.

Nel capitolo 4 della norma, è previsto l’impiego dell’acciaio inox che richiama però l’Eurocodice 3.

Nello stesso capitolo, la ridefinizione della classificazione delle sezioni, non coinvolge in modo particolare l’analisi strutturale ma si tratta essenzialmente di una variazione nella nomenclatura delle classi stesse:

  • La classe 1 ora viene definita “duttile” in luogo di “compatta, aggettivo attribuito alla sola classe 2;
  • La classe 3 ora è definita “semi-compatta”, in luogo di “moderatamente snella”;

La verifica delle sezioni in classe 4 può essere condotta, in accordo a quanto già previsto dall’Eurocodice, col metodo delle caratteristiche geometriche “efficaci” o con il metodo delle tensioni ridotte indicato in UNI EN 1993-1-5.

Cambia inoltre la resistenza di sezioni a I e H in classe 1-2 doppiamente simmetriche, soggette a flessione e taglio analogamente all’Eurocodice, nella formula 4.2.32, in luodo dell’area a taglio Av, prevista in D.M. 14-01-08, deve ora essere utilizzata l’area Aw dell’anima.

La verifica per instabilità flesso-torsionale (svergolamento), prevista nel D.M. 14-01-08 per sole travi inflesse con sezione a I e H, viene ora allineata all’Eurocodice.

Nelle unioni bullonate precaricate, sono stati differenziati i coefficienti di sicurezza per la determinazione del carico di unioni a serraggio controllato e non controllato.

Per le prime, la resistenza  caratteristica a trazione del precarico è ora considerata pari a quella di calcolo. Sempre per questo tipo di unioni sono stati maggiormente specificati i coefficienti di attrito tra piastre a contatto.

E’ inoltre prevista la possibilità di utilizzare dei fori asolati, riferendosi per il calcolo e modalità esecutive alla EN 1993-1-8.

Per quanto riguarda le saldature, è ora rpesente una nuova limitazione alla tensione ortogonale nei cordoni d’angolo, peraltro già prevista dall’Eurocodice.

I principi generali di progettazione sono meglio definiti nel capitolo 7, soprattutto in relazione alla duttilità, definendone i dettagli per ogni tipologia strutturale.

Una cosa utile soprattutto per le strutture in acciaio è la variazione nel valore del fattore di comportamento, così come viene rinominato il fattore di struttura, arrivando fino ad 1,5 per le strutture non dissipative.

Per le strutture dissipative, si prevede anche una verifica “esplicita” della duttilità, con confronto di domanda e capacità in relazione alla deformabilità strutturale.

Tale verifica elimina l’osservanza delle prescrizioni di duttilità ma non è ancora ben specificata a causa della difficile valutazione della duttilità con metodi che non siano sperimentali o modellazioni complesse.

CSM Acciaio, seguendo le NTC esegue costruzioni in acciaio di ogni tipo, commissionate dal cliente.

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