Rinforzi strutturali: i casi in cui è opportuno utilizzarli

Il rinforzo e il consolidamento degli edifici, sia in cemento ch in muratura, è necessario per ragioni diverse:

  • Danni da incendio
  • Danni da sisma
  • Danni accidentali (esplosioni, incidenti con mezzi meccanici, etc.)
  • Danni metereologici (alluvioni, trombe d’aria, tempeste, etc.)
  • Usura dovuta al tempo

Gli interventi hanno scopi diversi in base al materiale, alla tipologia dei danni da risanare e alle condizioni ambientali in cui si trova l’edificio:

  • Ripristino dei dissesti strutturali
  • Blocco dei fenomeni di degenerazione chimica/strutturale
  • Riparazione dei danni da variazioni termiche (ad es. cicli di gelo e disgelo)
  • Recupero delle funzionalità strutturali (cedimenti fondazionali, fessurazioni orizzontali e diagonali, sconnessioni, crolli localizzati, etc.)
  • Contenimento dell’umidità di risalita e dei relativi danni
  • Ripristino dell’aspetto estetico e della funzionalità degli ambienti

In passato, gli interventi di consolidamento prevedevano solo l’integrazione di elementi strutturali con ringrossi significativi della sezione o tramite l’applicazione delle piastre in acciaio in base alla tecnica “béton plaqué”.

Questo metodo, da un lato garantisce un aumento delle prestazioni meccaniche statiche della struttura, dall’altro invece non risulta altrttanto efficace quando interviene l’azione dinamica come quella di un sisma.

L’approccio moderno nel rinforzo strutturale, ha evidenziato invece la necessità di adeguare le strutture esistenti a nuovi parametri di resistenza, garantendone la sopravvivenza alle sollecitazioni di scosse e dissesti.

Questo può essere raggiunto tramite l’applicazione di rinforzi efficaci e allo stesso tempo realizzati nel rispetto dell’identità statica, architettonica e storica dell’edificio.

In caso di sollecitazione dinamica, un consolidametno che abbia preso in considerazione l’aumento geometrico della sezione, incrementa l’inerzia delle masse in gioco per l’edificio intero.

Questo, in alcuni casi può causare più danni che benefici, è opportuno quindi valutare l’utilizzo di tecnologie che non alterino le masse sismiche e che possano garantire l’aumento della resistenza e della complessiva duttilità dell’elemento oggetto d’intervento.

La scelta dei materiali, in un intervento di rinforzo è fondamentale. E’ quindi necessario scegliere materiali compatibili con quelli esistenti, che siano adatti alla situazione ambientale e alle funzionalità dell’edificio.

Ecco il processo per installare i corretti rinforzi strutturali:

  • Analisi strutturale e prove di carico;
  • Progetto di consolidamento;
  • Preparazione delle superfici in calcestruzzo;
  • Ripristino e consolidamento con prodotti cementizi ad alta resistenza fibro rinforzati;
  • Applicazione delle fibre di carbonio;
  • Applicazione di protettivi speciali.

Nel caso si tratti di struttura danneggiata da esplosione o incendio, è molto importante conoscere in maniera esauriente e tempestiva lo stato di integrità delle strutture.

In fase preliminare alle indagini in sito non distruttive, vengono determinate:

  • Le caratteristiche dei materiali;
  • La geometria delle strutture;
  • Il comportamento statico e dinamico delle strutture.

Per stabilire che tipologie di rinforzi saranno necessariper ripristinare l’integrità strutturale del fabbricato.

Concluse le operazioni, le stesse analisi saranno applicate in fase di verifica e collaudo.

Una volta determinato lo stato delle strutture e la tipologia d’intervento, CSM Acciaio interviene con le operazioni di rinforzo e consolidamento, riportando l’immobile alla sua integrità strutturale.

CSM Acciaio opera nei rinforzi strutturali proprio con l’acciaio. Per garantire sicurezza e stabilità ad ogni tipologia di edificio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here